Il lavoro di un tatuatore non finisce quando si spegne la macchinetta: la metà del risultato finale dipende da come la pelle viene trattata nelle settimane successive. Un tatuaggio appena eseguito è, a livello fisiologico, una ferita superficiale che necessita di cure specifiche per evitare che i pigmenti perdano brillantezza o, peggio, che insorgano complicazioni. E’ necessario dare delle linee guide che il cliente deve seguire

Le prime ore: la fase critica

Appena terminata la seduta, il tatuatore protegge la zona con una pellicola. Questo non serve solo a evitare che i vestiti si sporchino, ma crea una barriera necessaria contro batteri e agenti esterni mentre la pelle è ancora reattiva.

Una volta tornati a casa, è fondamentale seguire questi passaggi:

  • Detersione delicata: Dopo il tempo indicato dal professionista (solitamente 2-4 ore), rimuovete la pellicola e lavate la zona con acqua tiepida e un sapone rigorosamente neutro. Evitate di strofinare: usate i polpastrelli con movimenti circolari leggeri.
  • Asciugatura: Non utilizzate asciugamani in spugna, che possono ospitare batteri o lasciare residui. Tamponate delicatamente con carta assorbente o un panno in cotone pulito.
  • Idratazione controllata: Applicate un velo sottile di crema specifica (ottime quelle a base di pantenolo o aloe vera).

La rigenerazione cutanea: cosa aspettarsi

Tra il terzo e il settimo giorno, la pelle inizierà il suo naturale processo di desquamazione. È normale avvertire prurito o notare piccole crosticine: è il segnale che il tessuto si sta rigenerando. In questa fase, la regola d’oro è la pazienza: non grattate mai la zona e non rimuovete le pellicine, per evitare di asportare il colore sottostante.

Durante le prime due settimane, consigliamo inoltre di:

  1. Limitare l’esposizione: Evitate luce solare diretta e lampade abbronzanti.
  2. Attenzione all’acqua: Sospendete bagni in piscina, al mare o in sauna, poiché il cloro e il sale possono irritare la ferita e compromettere la guarigione.
  3. Abbigliamento: Prediligete tessuti naturali come il cotone ed evitate capi sintetici o troppo stretti che sfregano sulla zona interessata.

Una professione certificata

Un tatuaggio ben eseguito e ben curato è il biglietto da visita di ogni professionista. Chi sceglie di intraprendere questa carriera sa che la tecnica va di pari passo con la responsabilità sanitaria e la capacità di guidare il cliente nel post-trattamento.

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Affidarsi a una formazione certificata significa garantire ai propri futuri clienti sicurezza, qualità e la certezza di un risultato che resti impeccabile nel tempo.